Giugno 2025-Piacenza potenzia la rete della defibrillazione precoce: nuovi 53 Dae in provincia
Carissimi,
vogliamo condividere questa importante notizia che riguarda la nostra provincia:
Piacenza potenzia la rete della defibrillazione precoce: nuovi 53 Dae in provincia. I nuovi strumenti salvavita sono stati messi a disposizione grazie a un progetto finanziato dalla Regione, pari a 98mila euro. L’iniziativa è stata presentata durante la seduta della conferenza socio sanitaria in Provincia, alla presenza del prefetto Paolo Ponta e del questore di Piacenza Ivo Morelli, insieme all’assessore regionale Massimo Fabi, la presidente della conferenza socio sanitaria Monica Patelli, la sindaca di Piacenza Katia Tarasconi e il direttore generale Ausl Paola Bardasi.
I nuovi 53 defibrillatori – di cui 39 in sede fissa e altri 14 mobili, assegnati alle forze dell’ordine – fanno salire a 1364 i dispositivi salvavita presenti sul territorio piacentino. Un risultato di eccellenza frutto di un lavoro che ha messo in evidenza Piacenza a livello europeo. Progetto Vita ha mosso i primi passi nel 1998, ha ricordato il primario di cardiologia e presidente dell’associazione Daniela Aschieri, consapevole dell’importanza di battere sul tempo l’arresto cardiaco, il primo responsabile di decessi nel mondo occidentale. Il fattore tempo, sottolinea Aschieri, è fondamentale: prima si interviene, prima si riescono a salvare vite e evitare danni permanenti. Ogni minuto di ritardo – ribadisce – vede abbassare del 10% le probabilità di salvare il paziente. Piacenza ha fatto la sua parte, mobilitandosi su tre fronti: educazione – con corsi diffusi a tutte le età e professioni per l’utilizzo della defibrillazione precoce, tecnologia – con la distribuzione di defibrillatori sul territorio, organizzazione – con il fattivo coinvolgimento del sistema di Emergenza Urgenza dell’Ausl.
Grazie a questo nuovo progetto, interviene il dirigente del 118 Stefano Nani, la rete dei defibrillatori di Piacenza si potenzia con 53 nuovi strumenti, la cui distribuzione è stata decisa dopo un monitoraggio dei dispositivi già presenti. Di questi, 39 saranno presenti in sede fissa e altri saranno ‘mobili’, ossia assegnati alle forze dell’ordine, per essere utilizzati in situazioni di emergenza. Grazie al finanziamento regionale, aggiunge, i Dae sono stati acquistati I DAE sono acquistati dall’Ausl che li cede in comodato d’uso. La fornitura, come previsto dalle indicazioni regionali, è comprensiva della garanzia “full risk” per 72 mesi a partire dalla data di collaudo con esito positivo, che prevede installazione teca in loco; formazione di 2 operatore per DAE assegnato; illimitati interventi di manutenzione correttiva; eventuali interventi di manutenzione preventiva; la sostituzione dei materiali consumabili (batterie ed elettrodi) al termine della loro vita utile (sia per avvenuto utilizzo che per sopravvenuta scadenza temporale); aggiornamento gratuito dei softwar



