Km 21,097 e km 10,00. Puoi correre sul percorso che desideri da solo o con poche altre persone rispettando le regole contro il covid in vigore nella prima settimana di maggio.

E se pensi di non poterli fare in un giorno nessun problema, guarda qui:

PHM 21,097 km in una settimana da lunedì 3 a domenica 9 maggio 2021

Costo dell’iscrizione € 5. Ci sarà poi la possibilità di donare ad uno dei progetti che potrai selezionare al momento dell’iscrizione.

Grazie all’applicazione CVrace che dovrai installare sul tuo smartphone, sarai seguito da TDS Timing Data Server che ti fornirà una finestra di start e un tempo massimo, durante il quale sarai tracciato e “misurato”. Il tracciamento è reso disponibile al pubblico, che può vedere dove si trova la persona seguita, e viene aggregato ai dati degli altri concorrenti fornendo una classifica in tempo reale in ogni punto del percorso “ufficiale”.

La partenza “comune ed ufficiale” sarà domenica 9 maggio alle ore 9,00. La forma “virtual” ha comunque qualche vantaggio: se non riesci ad esserci il 9 maggio, potrai effettuare la tua gara da lunedì 3 a sabato 8 maggio e sarai ugualmente inserito in “classifica”.

Per te: cronometraggio, classifica ad ogni km, sms e/o mail coi risultati, pettorale di gara e diploma di partecipazione scaricabili dal sito.

Attendiamo una o più foto tue alla partenza, durante la corsa, all’arrivo o dove vorrai. Potrai inviarcele via mail a info@placentiahalfmarathon.it. Potrai così partecipare al concorso a premi.

Le iscrizioni apriranno fra pochi giorni

depliant 21,097 km

depliant strava

depliant virtual

“In questo periodo si parla solo di Covid, ma in realtà il numero di casi di infarti e arresti cardiaci nell’anno della pandemia è più che raddoppiato”.

Un allarme, quello della dottoressa Daniela Aschieri (primario della cardiologia dell’ospedale di Castel San Giovanni e anima di Progetto Vita), lanciato questa mattina, 24 marzo, durante la presentazione della virtual Placentia Half Marathon e delle varie iniziative collaterali.

I motivi di questo trend preoccupante, secondo Aschieri, sono due: “la gente ha avuto paura ad andare in ospedale a farsi visitare per il timore di contrarre il contagio, evitando dunque la visita al momento del bisogno – ha spiegato. – A ciò va aggiunto che le varie chiusure ci hanno reso molto più sedentari, peggiorando anche le nostre abitudini alimentari. Per questo ben vengano iniziative come la virtual Marathon, che ci invitano a riprendere una sorta di normalità e di buone pratiche come l’attività fisica. Infine, da cardiologo, sono molto preoccupata del fatto che la gente ora pensa solo al Covid trascurando le altre malattie”.

Nonostante il periodo con tutte le difficoltà ne ne conseguono anche a carattere economico l’attività di Progetto Vita non si ferma soprattutto grazie ai suoi valorosi volontari.

Proseguono così le installazioni dei dae donati da Progetto Vita per il progetto “Condomnio Protetto”

Il presidente della Associazione, Dr.ssa Daniela Aschieri è orgogliosa di annunciare che su tutta la provincia di piacenza si contano ormai circa 1070 defibrillatori.”l’arresto cardiaco non si ferma… neanche noi: arrestiamo l’arresto cardiaco”

Un sentito ringraziamento a tutti i volontari che hanno operato nel progetto e soprattutto all’instancabile  Gianfranco Losi che li ha installati tutti.

 

Marzo 2021

 

«L’intero territorio di San Giorgio è cardioprotetto». L’annuncio è stato dato ieri tra gli applausi dalla

sindaca Donatella Alberoni durante una serata-evento nella Cortazza del castello.

Assieme ai rappresentanti dell’amministrazione comunale, la prima cittadina ha incontrato

– nel rispetto delle normative anti-contagio – i protagonisti di un’iniziativa nata alla fine

del 2019, volta a installare un defibrillatore in ciascuna delle frazioni che ne erano sprovviste.

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Nasce “Shopping&Experience”, la app della Gas Sales Bluenergy che promuove un nuovo modo di fare acquisti
La presidente Elisabetta Curti ci spiega come funziona: “gli utenti abilitati, acquistando nei negozi e nelle attività presenti nella galleria virtuale, accumulano punti che vengono poi convertiti in buoni spendibili nello stesso circuito“

Il concetto di fare squadra per sostenere sempre più il nostro territorio, scegliendo la pallavolo come veicolo ideale per promuovere il progetto e arrivare a più persone. Questa nuova iniziativa rientra nell’ottica di proseguire su questa strada, creando un circuito molto semplice, che faccia incontrare domande e offerte dei clienti Gas Sales Energia partita Iva e dei consumer, oltre a coinvolgere le aziende sponsor e gli abbonati del volley. “Vogliamo dare un servizio vincente, l’invito che faccio è quello di entrare a fare della nostra community biancorossa: è molto semplice e speriamo che tanti aderiscano»

Grazie alla Shopping&Experience app, gli utenti abilitati, acquistando presso i negozi e le attività presenti nella galleria virtuale, accumulano punti che vengono poi convertiti in buoni spendibili nello stesso circuito.

Scaricata l’applicazione ed effettuata l’iscrizione, gli utenti accedono alla galleria dei negozi dove poter utilizzare la Shopping&Experience app. Una volta effettuato l’acquisto in negozio o via web, occorre fotografare lo scontrino rilasciato dall’esercente e inviarlo tramite il sistema. Sul proprio profilo saranno così caricati i punti corrispondenti alla spesa.

In un’apposita sezione, inoltre, l’utente potrà tenere controllata la situazione dei punti maturati per ogni acquisto e convertirli in buoni. Si potrà scegliere tra buoni spesa da spendere presso qualsiasi negozio del circuito, buoni per acquistare il merchandising della squadra, buoni per l’acquisto di un biglietto per la partita al PalaBanca di Piacenza oppure per fare una donazione alla Onlus convenzionata.

Link:

Video promo

La rete dei defibrillatori di Castel San Giovanni si allarga. Grazie alla sensibilità di due baristi è stato inaugurato un nuovo apparecchio salvavita che serve tutta la zona vicino all’ospedale e al vicinissimo piazzale Gramsci. Ad oggi, secondo la banca dati regionale, a Castello ci sono 36 defibrillatore di cui 12 gestiti direttamente dall’ente pubblico locale, il comune. Gli altri sono stati installati da associazioni oppure, come nel caso dei due baristi, da privati sensibili a questo tema.

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Carissimi, Lunedì 8 Febbraio , alle 18:15 si svolgerà una diretta facebook sulla pagina di Anpas Informa (https://www.facebook.com/anpasinforma) 

per affrontare questa argomento insieme alla nostra Dr.ssa Daniela Aschieri e il virologo Fabrizio Pregliasco.

Per l’occasione a condurre sarà la Sig.ra Nicoletta Bracchi, giornalista di Telelibertà.

 

 

Con l’istallazione conclusa in questi giorni salgono a 142 i condomini protetti in provincia di Piacenza.

Un nuovo condominio protetto quindi, quello di Via Turbini 30. Un nuovo defibrillatore, in memoria di Luigi Galletti è stato donato alla comunità piacentina

che si va ad aggiungere agli oltre mille ormai ubicati su tutto il territorio provinciale.

 

Piacenza sempre più “città del cuore”, grazie a tre nuovi defibrillatori. Il millesimo dei quali è un dono della famiglia Ponginibbi. L’inaugurazione questa mattina in Largo Battisti, alla presenza del Sindaco Patrizia Barbieri, della Dott.ssa Daniela Aschieri, responsabile di Progetto Vita, presente insieme ad alcuni collaboratori dell’associazione e di Luigi Ponginibbi, titolare della Ponginibbi Group

Quello posizionato in Largo Battisti sarà il primo DAE telecontrollato con un sistema di avviso per eventuali interventi tecnici e manutenzione al centro di assistenza e di allerta direttamente alla CO 118 in caso di utilizzo del defibrillatore.Il DAE posizionato a Largo Battisti è stato donato dalla famiglia Ponginibbi, da sempre partner di Progetto Vita, che con la lotteria del 1999 donò il primo defibrillatori alla città di Piacenza. Ricordiamo che la lotteria raccolse oltre 70 milioni di vecchie lire per acquistare i primi defibrillatori.

Oltre a quello in Largo Battisti altri due defibrillatori: dono da parte di Paolo Cetti, Presidente Rotaract Club Piacenza a.s. 2019-2020 posizionato sul Corso Vittorio Emanuele all’altezza di via Verdi di fianco alla farmacia Laneri e da parte del cantante piacentino Simone Fornasari, che insieme alla neo moglie Camilla Manzotti ha deciso, anziché il classico regalo di nozze, di fare una raccolta fondi e donare un DAE alla sua città. Questo DAE si trova alla Muntà di rat.

“Il modello Piacenza città cardioprotetta sta facendo scuola in Italia e l’auspicio è che si arrivi presto all’approvazione definitiva della legge sui defibrillatori per una diffusione sempre più capillare di questi strumenti salvavita: la tempestivà, in caso di arresto cardiaco, è fattore fondamentale” ha detto il Sindaco Barbieri nel ringraziare la dott.ssa Aschieri e tutti i collaboratori e volontari della Associazione “Progetto Vita” per lo straordinario impegno di questi anni. Il Sindaco ha poi ringraziato “le Forze dell’Ordine e, non ultimi i benefattori, Simone Fornasari e Camilla Manzotti, Paolo Cetti e la famiglia Ponginibbi evidenziando che il signor Luigi, con i primi defibrillatori donati nel 1998, è stata uno dei primi sostenitori del progetto, dimostrando la sensibilità e l’attenzione verso il bene della comunità”.

Il Project manager Ernesto Grillo che segue il progetto quartiere cardioprotetto per l’associazione progetto Vita,  ha coordinato l’installazione di queste ultime donazioni, fatte alla città insieme all’assessore Passoni e con l’intervento dei tecnici del comune di Piacenza

In questi anni – ha ricordato la dott.ssa Aschieri – è stato possibile salvare 130 persone grazie alla rete dei defibrillatori integrati nel sistema 118 attraverso la APP DAE Responder. Tecnologia che permette ad ogni cittadino di essere allertato in caso di bisogno nelle vicinanze. Scaricare la APP è un gesto importante per contribuire insieme a salvare vite umane dalla epidemia che colpisce 60.000 persone ogni anno in Italia.

 

 

Volevo rendervi la mia testimonianza di un episodio accaduto qualche giorno fa a mio marito e alla mia famiglia.

La sera del 19 novembre 2020 mio marito ha avuto un malore. Stavamo pensando di andare al pronto soccorso per un controllo quando lui improvvisamente si è accasciato sul divano. Ho chiamato i miei 3 figli Francesca, Samuele e Laura che si trovavano in casa e sono subito accorsi. Con l’aiuto di mia figlia, Francesca, l’ho adagiato a terra mentre mio figlio Samuele chiamava i soccorsi. Laura è stata bravissima, ha mantenuto la calma ed è andata in strada ad aspettare i soccorsi.
Ho visto mio marito privo di coscienza che non respirava e subito è diventato scuro in viso. Ho pensato: sta morendo e non posso fare nulla, non ho nulla. Poi ho pensato che avevo le mani e ho iniziato a fare il massaggio cardiaco. Mio figlio Samuele ha messo il telefono in viva voce con in linea il 118 vicino a me e l’ho sentito dire: vado a prendere il defibrillatore!
Mi ha raccontato dopo che ha corso velocissimo sotto la pioggia, pantaloni corti e maglietta, le scarpe slacciate, impiegando non più di 1 minuto e mezzo tra andata e ritorno. Abbiamo la fortuna che il DAE si trova vicino a casa nostra, sulla parete dello spogliatoio del campo sportivo dove mio figlio ha giocato tante volte, quindi lo vedeva collocato nella sua teca. Io stessa non perdevo occasione per ricordare a tutti i membri della mia famiglia che eravamo molto fortunati ad avere un defibrillatore così vicino a casa e di ricordarlo sempre nel caso in cui ci fosse stato bisogno.
Ritornando a quella sera, mio figlio è tornato con il prezioso strumento, mia figlia Francesca ha preso il mio posto a fare il massaggio cardiaco e io, con le mani tremanti, ho applicato gli elettrodi. Subito il Dae ha dato il comando di premere il tasto per la scarica, che si è illuminato, ed è partita la prima scarica, abbiamo continuato a massaggiare, guidati dal DAE che alle analisi successive ci indirizzava a continuare le manovre di rianimazione.
Credo proprio che siamo riusciti a defibrillare mio marito Gian Guido entro 4 minuti.
L’equipaggio di soccorso fiorenzuola India è giunta dopo circa 15 minuti, subito dopo i militi della pubblica assistenza di Cortemaggiore, e sono stati bravissimi nel soccorso.
È stato terribile, drammatico, eravamo nella disperazione più totale ma abbiamo mantenuto quel minimo di lucidità per agire. Ognuno di noi è stato determinante per sostenerci e aiutarci, le squadre di soccorso hanno lavorato con competenza, i medici lo hanno stabilizzato, operato, curato…. Ma il DAE 
 gli ha salvato la vita!! Senza quello non ci sarebbe stato il lieto fine.
Grazie Progetto Vita.

F.G.