Passa alla Camera la legge “piacentina” sui defibrillatori
Su impulso di “Progetto Vita” (con il caso di Piacenza che fa scuola) è arrivato il primo ok in Parlamento per la legge che favorisce la distribuzione e l’utilizzo dei defibrillatori“

La legge sui defibrillatori approvata alla Camera migliorerà i soccorsi e la sopravvivenza. È stata approvata oggi in aula – all’unanimità – alla Camera il disegno di legge sulla riforma del primo soccorso e sull’utilizzo dei defibrillatori. La legge tiene conto di molte proposte emerse negli ultimi mesi, come la tutela legale del soccorritore, la maggiore diffusione dei defibrillatori semiautomatici (Dae), l’introduzione a scuola della formazione obbligatoria sulla rianimazione cardiopolmonare, la creazione di un’applicazione per la geolocalizzazione dei Dae, l’obbligo per il 112/118 di fornire alle persone che hanno segnalato l’emergenza le istruzioni telefoniche per riconoscere l’arresto cardiaco, fare il massaggio cardiaco e utilizzare il Dae. Elementi essenziali per favorire i soccorsi da parte di chi assiste a un arresto cardiaco e, di conseguenza, la sopravvivenza delle persone che ne sono colpite.

La legge parla piacentino: fu la dottoressa Daniela Aschieri, direttore dell’Unità operativa di cardiologia e riabilitazione presso l’Ospedale Unico della Valtidone, qualche tempo fa, a suggerire queste proposte durante un’audizione in Commissione Affari Sociali della Camera. Aschieri in quella occasione illustrò i risultati ottenuti da Progetto Vita, grazie al quale Piacenza è diventata la città più cardioprotetta d’Europa. «L’esperienza, pilota in Europa, – spiegò Aschieri, esperta dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (Anmco) – esiste da 21 anni e ha consentito di istallare ben 877 defibrillatori in città, tutti integrati con la centrale operativa attraverso una app regionale». Per chi è colpito da arresto cardiaco ogni minuto che passa diminuisce de 10% la possibilità di sopravvivere, per questo intervenire prima fa la differenza. «I nostri dati – sottolinea – mostrano il 41% di sopravvivenza tra i defibrillati da personale laico a fronte del 5% di quelli defibrillati da personale a bordo dell’ambulanza. E ora a Piacenza la semplificazione sta entrando nei condomini, con la presenza di un defibrillatore ogni 150 metri». Spesso il problema non è però solo la mancanza di defibrillatori, ma anche molte barriere al loro utilizzo, come la paura di fare del danno. «E’ necessario quindi – conclude – liberalizzarne l’utilizzo e aumentare l’informazione su come farlo». Ora la parola passa al Senato.

 

22 luglio 2019

I defibrillatori saranno obbligatori in tutti gli uffici e luoghi pubblici, arriva alla Camera la legge salvavita.

C’è una zona grigia, fatta di silenzio e di attesa, durante la quale molte vite si spengono accompagnate dalla sirena dell’ambulanza in sottofondo. Vite che potevano essere salvate se i soccorsi fossero stati immediati. Il fattore tempo – in presenza di un attacco cardiaco – è prezioso, in pochi minuti si gioca una partita fondamentale. Da questo nasce il disegno di legge “Salvavita” che domani inizierà il suo percorso alla Camera dopo l’approvazione all’unanimità in Commissione Sanità. A illustrare il testo composto da 9 articoli sarà la deputata nuorese del M5s Mara Lapia, che ha elaborato il ddl insieme a Giorgio Mulé di Forza Italia, relatore di minoranza. Un testo che nasce già forte perché mette d’accordo maggioranza e opposizione e rappresenta la sintesi di 8 proposte, presentate da altrettanti partiti, sul delicatissimo tema. «Abbiamo esaminato tutte le proposte, inserito alcuni emendamenti e novità – spiega la Lapia – che hanno rafforzato il testo base».

Defibrillatori obbligatori. Protagonisti del disegno di legge sono i defibrillatori, apparecchi salva vita da utilizzare in caso di attacco cardiaco per la rianimazione del paziente in attesa dei soccorsi medici: grazie all’intervento immediato è possibile salvare la vita ed evitare danni cerebrali. Purtroppo l’utilizzo del defibrillatore è ancora poco diffuso: una grave mancanza alla quale il disegno di legge Lapia-Mulè intende rimediare obbligando tutti gli enti pubblici a dotarsi dello strumento. «Intendiamo uffici comunali, ministeriali, ma anche scuole, condomìni abitati da almeno 16 famiglie, stazioni ferroviarie, aeroporti, navi e aerei con percorrenza superiore alle due ore – spiega Mara Lapia – e anche i mezzi di trasporto extraurbano. Pensiamo alla Sardegna, dove i tempi di percorrenza sull’autobus sono mediamente lunghi, ai tanti ragazzi che utilizzano i pullman per andare a scuola e agli anziani che viaggiano sui mezzi pubblici per recarsi in ospedale. La presenza di un defibrillatore a bordo è importante».

Risorse e sgravi. L’obbligatorietà sarà estesa anche alle società sportive, agonistiche e non, con una importante differenza. «Per gli uffici e enti pubblici il governo interverrà con un contributo: abbiamo preventivato lo stanziamento di 4 milioni di euro per il 2020 e 2 milioni per gli anni a seguire sino al 2025. I privati dovranno pagare il defibrillatore di tasca loro – il costo oscilla dai 700 ai 1000 euro – ma tutti, pubblici e privati, avranno uno sgravio dull’Iva che sarà fissata al 5%».

Corsi a scuola. Altra novità importante «sarà l’introduzione di una app che consentirà a chi la scaricherà di sapere dove si trova, in caso di necessità, il defibrillatore più vicino». Ancora: «È stato dimostrato grazie a numerose audizioni in commissione che chi utilizza il defibrillatore non provoca alcun danno al paziente. Il sistema è semplice, per questo non è fondamentale avere fatto un corso di formazione specifico. I corsi saranno fatti e interesseranno i ragazzi delle scuole dell’obbligo ma in questo momento è più urgente fare in modo che cresca il numero di strumenti in circolazione, per intervenire subito in caso di necessità».

11 Luglio 2019

Colto da arresto cardiaco mentre lavora, salvato dai colleghi col defibrillatore. I fatti sono accaduti ieri pomeriggio nel magazzino di Amazon a Castel San Giovanni. Un uomo di 54 anni stava lavorando quando improvvisamente si è sentito male e si è accasciato a terra.

I colleghi, addestrati a intervenire in casi come questi grazie ai corsi promossi dall’azienda, hanno imbracciato il defibrillatore più vicino. Subito lo hanno applicato al petto del collega fino al tempestivo arrivo dei soccorsi del 118.

A quel punto gli operatori sanitari hanno concluso le manovre di rianimazione per poi trasportare l’uomo al pronto soccorso. Il 54enne pare che si sia stabilizzato e che ora sia fuori pericolo.

“Da anni, Amazon organizza corsi per l’uso del DAE per i propri lavoratori: questa sensibilità ha permesso di salvare una vita”, dice Daniela Aschieri, presidente di Progetto Vita onlus. “Il paziente sta meglio ed è stabile.Ora, speriamo che le proposte di legge discusse nelle scorse settimane, per aumentare la diffusione del defibrillatore negli ambienti di lavoro e nei luoghi pubblici, vengano recepite e rese esecutive al più presto”.

Fonte : Piacenza24

17 Giugno 2019

Piacenza fa scuola in Italia e nel mondo.

Il modello Piacenza-Progetto Vita per aiutare nell’elaborazione di una nuova legge in tema di “Disposizioni in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici in ambiente extraospedaliero”. E’ stata la presidente Daniela Aschieri, direttore dell’Unità operativa di cardiologia e riabilitazione presso l’ospedale unico della Valtidone, a Castelsangiovanni, a illustrarlo alla Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati. Otto proposte di legge in discussione, determinante il parere degli esperti.

Dopo la presentazione di alcuni dati generali che fanno dell’arresto cardiaco il primo killer nel mondo occidentale (ogni giorno, in Europa, mille persone al giorno muoiono per arresto cardiaco, 400.000 in un anno, di cui 60.000 in Italia), la dottoressa Aschieri ha ricordato come “la sopravvivenza triplichi se a intervenire, il prima possibile, sono i laici, ovvero personale non sanitario in attesa dell’arrivo dell’ambulanza”.

La presidente di Progetto Vita ha ricordato l’esperienza nata 21 anni fa che ha portato a installare a Piacenza 877 defibrillatori, facendone la provincia più cardioprotetta d’Europa. Determinante la formazione dei cittadini, come sentinelle sul territorio: “Vista il bisogno di tempestività di intervento, il 41% di sopravvivenza riguarda i defibrillati da personale laico a fronte del 5% da personale a bordo dell’ambulanza. Ecco perché lo sforzo attuale riguarda i condomini, con la presenza di un defibrillatore ogni 150 metri. Purtroppo molte persone hanno ancora timori a intervenire per paura di fare del danno. E’ necessario quindi liberalizzarne l’utilizzo e aumentare l’informazione su come farlo”.

Fonte: http://www.liberta.it/

Premio Masini al 50 esimo congresso nazionale ANMCO a Rimini. Premiata la ricerca di progetto Vita che dimostra che la sopravvivenza aumenta quando intervengono DAE pubblici.

Il diffondersi delle postazioni fisse di defibrillatori a Piacenza ha aumentato la sopravvivenza delle persone colpite da arresto cardiaco. Lo ha riconosciuto anche l’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri il cui 50esimo congresso si è tenuto dal 16 al 18 maggio a Rimini. Il reparto di cardiologia di Castel San Giovanni con la collaborazione dei colleghi di Piacenza e Progetto Vita hanno ottenuto il riconoscimento “Vincenzo Masini” per la miglior ricerca scientifica dell’anno ottenendo anche un premio di 5mila euro.

A presentare il progetto e ricevere il premio è stata la cardiologa Paola Novara: “Già nel 2002 avevamo notato come la sola defibrillazione precoce triplicasse la sopravvivenza, dati pubblicati sulla rivista scientifica Circulation. Questi dati sono stati confermati anche in un lavoro scientifico del 2016 (pubblicato su American Heart Journal) in cui abbiamo dimostrato che la probabilità di sopravvivenza da arresto cardiaco è del 52% in più quando sul posto intervengono per primi i laici, ovvero persone che non appartengono al personale medico, rispetto a quando interviene per prima l’ambulanza (19%)”.

La ricerca ha dimostrato che ad oggi il 64% delle persone salvate da arresto cardiaco prima dell’arrivo dell’ambulanza è dovuto all’intervento dei DAE pubblici. “Questi risultati ci spingono a voler ulteriormente migliorare il rapporto DAE e numero di abitanti e proprio in questo contesto si inserisce il progetto del quartiere cardioprotetto di viale Dante”– ha spiegato Daniela Aschieri responsabile di Progetto Vita. Ad oggi nel quartiere sono stati installati 90 defibrillatori sui 150 messi a disposizione dall’associazion

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Qui trovate l’elenco delle farmacie che aderiscono all’iniziativa di Progetto Vita attraverso lo screening gratuito della glicemia e della pressione arteriosa nel periodo dal 13 al 25 Maggio 2019

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Progetto Vita Piacenza presenta :

❤ FESTA DEL CUORE 2019 ❤

💥24 – 25 – 26 maggio (scorri per programma e location)💥

🎈EVENTO GRATUITO 🎈

Piacenza è la città più “cardioprotetta” d’Europa per numero di defibrillatori (DAE) presenti sul territorio: se ne contano 883 sul territorio, pari a 1 ogni 290 abitanti.

Come ogni anno, da ventun anni ad oggi, Progetto Vita organizza la sua festa e quest’anno pone l’accento sul progetto “LifeStyle”, ovvero la campagna di informazione sulla prevenzione del rischio cardio-vascolare legata a corretti stili di vita.

DI COSA SI TRATTA?

TRE GIORNATE ricche di conferenze, talk, screening gratuiti, sport e ottimo cibo (per il cuore e per l’anima) che avranno come comun denominatore la riduzione del rischio cardio-vascolare e il corretto utilizzo di defibrillatori (DAE).

Cardiologi || alimentaristi || chef || preparatori atletici || sportivi || forze dell’ordine

Metteranno a disposizione il proprio sapere e le proprie competenze per informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’argomento. Inoltre, musica, buon cibo e tante attività per grandi e piccoli!

👉Venerdì 24 maggio 2019 // Defibrillation Day
Palazzo Gotico – Incontriamo le scuole – Meeting delle associazioni di volontariato e dei 118 – Memorial Maurizio Saltarelli

👉Sabato 25 maggio 2019 // LifeStyle
Auditorium Sant’ Ilario — Convegno Campus Credit Agricole – Piazza Duomo

👉Domenica 26 maggio 2019 // LifeStyle
Piazza Duomo – Piazza Cavalli – Via Legnano

PROGRAMMA in definizione, a breve aggiorneremo giorno per giorno!

🎁PROVENTI di queste iniziative andranno a supporto della campagna “FACILE DAE” per la diffusione capillare dell’utilizzo dei defibrillatori nella nostra città e provincia 🎁

FLYER EVENTO

 

5 Maggio 2019-La pioggia e il freddo fuori stagione non ci hanno fermato, la prima mezza maratona interamente cardioprotetta si è conclusa da poco.

Queste che proponiamo sono alcune immagini del nostro staff che, con determinazione e il sorriso di chi si mette a disposizione per gli altri veramente con il cuore, ha svolto servizio durante l’evento sportivo.

Grazie a tutti!!

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❤️SABATO 25 MAGGIO |||| PIAZZA DUOMO – PIACENZA

❤️In pieno centro storico, nel cuore della città, tanti cuori che batteranno insieme ascoltando i pezzi di un grande artista italiano.

❤️Progetto Vita Piacenza, in occasione di FESTA DEL CUORE 2019 di Progetto Vita, vi aspetta numerosi

❤️Vendita biglietti Lotteria 2019 – con 1 € in palio autovettura Toyota

❤️INGRESSO SPETTACOLO LIBERO
inizio ore 21.30

Volantino con programma serata

CASTEL SAN GIOVANNI – INAUGURAZIONE 884° DAE C/O FARMACIA COMUNALE IL CASTELLO.
Questo defibrillatore è entrato a far parte della rete dei DAE di Progetto Vita. Scopri il DAE più vicino con la nostra APP GRATUITA. “Progetto Vita” La trovate su APP Store e Google Play