17 Giugno 2019

Piacenza fa scuola in Italia e nel mondo.

Il modello Piacenza-Progetto Vita per aiutare nell’elaborazione di una nuova legge in tema di “Disposizioni in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici in ambiente extraospedaliero”. E’ stata la presidente Daniela Aschieri, direttore dell’Unità operativa di cardiologia e riabilitazione presso l’ospedale unico della Valtidone, a Castelsangiovanni, a illustrarlo alla Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati. Otto proposte di legge in discussione, determinante il parere degli esperti.

Dopo la presentazione di alcuni dati generali che fanno dell’arresto cardiaco il primo killer nel mondo occidentale (ogni giorno, in Europa, mille persone al giorno muoiono per arresto cardiaco, 400.000 in un anno, di cui 60.000 in Italia), la dottoressa Aschieri ha ricordato come “la sopravvivenza triplichi se a intervenire, il prima possibile, sono i laici, ovvero personale non sanitario in attesa dell’arrivo dell’ambulanza”.

La presidente di Progetto Vita ha ricordato l’esperienza nata 21 anni fa che ha portato a installare a Piacenza 877 defibrillatori, facendone la provincia più cardioprotetta d’Europa. Determinante la formazione dei cittadini, come sentinelle sul territorio: “Vista il bisogno di tempestività di intervento, il 41% di sopravvivenza riguarda i defibrillati da personale laico a fronte del 5% da personale a bordo dell’ambulanza. Ecco perché lo sforzo attuale riguarda i condomini, con la presenza di un defibrillatore ogni 150 metri. Purtroppo molte persone hanno ancora timori a intervenire per paura di fare del danno. E’ necessario quindi liberalizzarne l’utilizzo e aumentare l’informazione su come farlo”.

Fonte: http://www.liberta.it/

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