Carissimi,

informiamo che oggi, 25/11/2025 presso il senato della Repubblica, la Dr.ssa Daniela Aschieri illustrerà il Progetto Vita Ragazzi e la tutela della salute dei minori.

Il collegamento è il seguente: https://www.youtube.com/live/sPbVV3E737E?si=5bS6hVvSMbClADYi

Progetto Vita in Senato della Repubblica

 

Carissimi,

abbiamo il piacere di condividere l’ennesima storia a lieto fine che dimostra l’importanza che riveste il defribrillatore come strumento salvavita.

“Stavo per battere un calcio d’angolo. Ho alzato la testa, poi il buio. Mi sono risvegliato con la scossa del defibrillatore”. Angelo, 76 anni, stava giocando la solita partitella con gli amici alla Canottieri Vittorino da Feltre di Piacenza quando il suo cuore si è fermato. In un attimo, la partita si è trasformata in una corsa contro il tempo: un amico medico inizia le manovre di soccorso, un altro corre a prendere il Dae.

Oggi Angelo è vivo, come racconta l’azienda Usl di Piacenza attraverso i suoi canali social, grazie alla prontezza di chi era con lui e alla presenza del defibrillatore a pochi metri dal campo. “Devo la vita ai miei amici e al Dae. Tutto è successo in un attimo, ma la loro velocità ha fatto la differenza”, racconta Angelo.

Grazie a Progetto Vita Piacenza, la città più cardioprotetta d’Europa: negli impianti sportivi con Dae, il 95% delle persone colpite da arresto cardiaco sopravvive.

In quelli senza, solo il 9%. Un numero che racconta la differenza tra la vita e la morte. Come ricorda la dottoressa Daniela Aschieri, direttore di Cardiologia e Utic di Piacenza e direttrice scientifica di Progetto Vita, “questa vicenda dimostra l’importanza di avere defibrillatori e persone formate sul territorio. Alla Vittorino da Feltre questo è il quinto arresto cardiaco registrato negli anni, e in tutte le occasioni i pazienti sono stati salvati grazie all’utilizzo del DAE presente in loco.

Ogni luogo pubblico dovrebbe avere un DAE: chiunque può usarlo, anche senza aver fatto un corso, perché il 112 guida passo passo. È una scelta che salva vite umane”. Dalla comunità tutta arriva un grazie ai soccorritori, a Progetto Vita e a tutti coloro che rendono Piacenza un esempio virtuoso di città cardioprotetta.

Fonte dell’articolo:Piacenzasera

 

 

Per la prima volta, dopo 25 anni, le linee guida internazionali per la rianimazione cardiopolmonare (ILCOR 2025) riconoscono pienamente il ruolo centrale del defibrillatore automatico esterno (DAE) così come da sempre sostenuto da Progetto Vita fin dal 1999.
La rianimazione cardiopolmonare (RCP) permette di “guadagnare tempo” mantenendo la fibrillazione ventricolare per alcuni minuti, ma solo il DAE può interrompere l’aritmia e arrestare l’arresto cardiaco. Per questo motivo, il defibrillatore deve essere disponibile entro 4 minuti dall’evento: è il tempo cruciale che può determinare la sopravvivenza.

Le novità delle Linee Guida ILCOR/2025
Le nuove linee guida ERC/ILCOR 2025 aggiornano il concetto di “catena della sopravvivenza” (Chain of Survival) e la “Formula of Survival”, introducendo nuovi elementi fondamentali:

  • implementazione sistemica dei programmi di rianimazione,
  • uso delle tecnologie emergenti,
  • resilienza dei sistemi sanitari,
  • integrazione tra società e comunità,
  • continuità nella fase di recupero post-evento.

Tra i messaggi principali, viene ribadita con forza la priorità della defibrillazione precoce come passaggio “cruciale”  per la  rianimazione della vittima. Le linee guida sottolineano la necessità di:

  • una diffusione capillare e di libero accesso  libera dei DAE,
  • una formazione estesa della popolazione al loro utilizzo,
  • protocolli locali chiari e la centralità  della integrazione  nel sistema dell’emergenza.

Il riconoscimento di Progetto Vita
L’esperienza di Progetto Vita – Piacenza (Capucci et al.) è esplicitamente citata negli evidence reviews ufficiali (es. BLS-347) come modello di successo di programma comunitario di defibrillazione precoce da parte di volontari e cittadini non professionisti.
Questi evidence reviews costituiscono la base scientifica su cui si fondano le raccomandazioni delle linee guida ERC / ILCOR / Resuscitation. Proprio da queste evidenze derivano le nuove raccomandazioni sui tempi ottimali di intervento con il DAE e sul ruolo della RCP breve in attesa della defibrillazione, oggi considerata il secondo anello chiave della catena della sopravvivenza.

Evidenze e risultati concreti
Nei capitoli di Resuscitation / ERC 2025 viene riconosciuto che le strategie di integrazione dei DAE entro pochi minuti e l’ottimizzazione della risposta sul territorio derivano da esperienze come quella del programma PAD (Public Access Defibrillation) attuato da Progetto Vita a Piacenza.
I risultati parlano chiaro: nella città di Piacenza, la sopravvivenza da arresto cardiaco ha superato il 46%, contro meno del 10% dei sistemi tradizionali di soccorso.

Un cambiamento culturale diventato modello
Il “cambiamento culturale” promosso da Progetto Vita in oltre 25 anni — ovvero l’idea che il DAE debba essere ovunque, accessibile e portato sul posto entro 4 minuti — è oggi pienamente confermato e supportato  dal fatto che la letteratura sui programmi PAD (Pubblico Accesso alla Defibrillazione ) , fra cui quello di Progetto Vita, è diventata parte integrante della documentazione che ha consentito di formulare le nuove linee guida .
A questo riconoscimento si aggiunge la recente pubblicazione dei risultati di 23 anni di attività di Progetto Vita a Piacenza, che testimonia l’efficacia di un modello basato su semplicità, formazione e partecipazione della comunità.

Un esempio per l’Italia e per il mondo: la semplificazione e la strategia di coinvolgimento
Le iniziative di formazione nelle scuole , il “Progetto Vita Ragazzi”, diffuse da anni nelle scuole piacentine e adottate in molte altre realtà italiane ( Arezzo, Lodi, Legnano, Lucca, Siena, Torino, Livorno e altre)   la diffusione capillare dei DAE e le campagne di sensibilizzazione estese in molte altre città italiane  rappresentano l’essenza di un cambiamento culturale che salva vite ogni giorno.
Ad oggi, nella piccola città di Piacenza, 1 DAE ogni 300 abitanti contribuisce a un sistema di emergenza che ha già salvato 164 persone da arresto cardiaco — un risultato che dimostra come la prevenzione e la partecipazione consapevole della comunità possano davvero fare la differenza.

Dr.ssa Daniela Aschieri
Direttore U.O. Cardiologia e UTIC, Piacenza

Sport, amicizia e solidarietà saranno ancora le tre componenti che accompagneranno la terza edizione del torneo benefico di Padel “Uno smash per il CUORE”, che avrà luogo 4-5 ottobre presso il centro LPR Stadium, sede di Pianeta Padel Piacenza. Il torneo, sempre con la regia dell’instancabile Mario Ognissanti affiancato da Grillo Ernesto, vicepresidente di Progetto […]

Carissimi,

vogliamo condividere questa importante notizia che riguarda la nostra provincia:

Piacenza potenzia la rete della defibrillazione precoce: nuovi 53 Dae in provincia. I nuovi strumenti salvavita sono stati messi a disposizione grazie a un progetto finanziato dalla Regione, pari a 98mila euro. L’iniziativa è stata presentata durante la seduta della conferenza socio sanitaria in Provincia, alla presenza del prefetto Paolo Ponta e del questore di Piacenza Ivo Morelli, insieme all’assessore regionale Massimo Fabi, la presidente della conferenza socio sanitaria Monica Patelli, la sindaca di Piacenza Katia Tarasconi e il direttore generale Ausl Paola Bardasi.

I nuovi 53 defibrillatori – di cui 39 in sede fissa e altri 14 mobili, assegnati alle forze dell’ordine – fanno salire a 1364 i dispositivi salvavita presenti sul territorio piacentino. Un risultato di eccellenza frutto di un lavoro che ha messo in evidenza Piacenza a livello europeo. Progetto Vita ha mosso i primi passi nel 1998, ha ricordato il primario di cardiologia e presidente dell’associazione Daniela Aschieri, consapevole dell’importanza di battere sul tempo l’arresto cardiaco, il primo responsabile di decessi nel mondo occidentale. Il fattore tempo, sottolinea Aschieri, è fondamentale: prima si interviene, prima si riescono a salvare vite e evitare danni permanenti. Ogni minuto di ritardo – ribadisce – vede abbassare del 10% le probabilità di salvare il paziente. Piacenza ha fatto la sua parte, mobilitandosi su tre fronti: educazione – con corsi diffusi a tutte le età e professioni per l’utilizzo della defibrillazione precoce, tecnologia – con la distribuzione di defibrillatori sul territorio, organizzazione – con il fattivo coinvolgimento del sistema di Emergenza Urgenza dell’Ausl.

Grazie a questo nuovo progetto, interviene il dirigente del 118 Stefano Nani, la rete dei defibrillatori di Piacenza si potenzia con 53 nuovi strumenti, la cui distribuzione è stata decisa dopo un monitoraggio dei dispositivi già presenti. Di questi, 39 saranno presenti in sede fissa e altri saranno ‘mobili’, ossia assegnati alle forze dell’ordine, per essere utilizzati in situazioni di emergenza. Grazie al finanziamento regionale, aggiunge, i Dae sono stati acquistati I DAE sono acquistati dall’Ausl che li cede in comodato d’uso.  La fornitura, come previsto dalle indicazioni regionali, è comprensiva della garanzia “full risk” per 72 mesi a partire dalla data di collaudo con esito positivo, che prevede installazione teca in loco;  formazione di 2 operatore per DAE assegnato; illimitati interventi di manutenzione correttiva; eventuali interventi di manutenzione preventiva; la sostituzione dei materiali consumabili (batterie ed elettrodi) al termine della loro vita utile (sia per avvenuto utilizzo che per sopravvenuta scadenza temporale); aggiornamento gratuito dei softwar

Carissimi,

portiamo in evidenza questo importante progetto dell’amministrazione comunale del comune di Borgonovo V.T.

Borgonovo-cardio-protetto