02-02-2020

BATTE FORTE IL CUORE DEI PIACENTINI

Venerdì 31 gennaio, presso la sala stampa “Gianluca Perdoni” dello Stadio Garilli, si è tenuta la presentazione delle maglie realizzate in collaborazione con Macron e dedicate a Progetto Vita che saranno indossate dai giocatori biancorossi durante la partita Piacenza-Cesena di domenica 2 febbraio (ore 17:30 Stadio Leonardo Garilli).

A seguire, le parole dei presenti:
Francesco Fiorani, Responsabile Marketing Piacenza Calcio: “Abbiamo realizzato queste maglie con la Macron, dedicate a Progetto Vita che ha reso Piacenza la città più cardio protetta d’Europa. Le divise saranno indossate dai giocatori biancorossi convocati nella partita di domenica contro il Cesena e al termine della gara andranno all’asta. A tal proposito ringrazio Gedinfo che ha creato un sito apposito nel quale viene data la possibilità di acquistare queste maglie. Venerdì 14 febbraio, nell’occasione del giorno di San Valentino, consegneremo l’assegno con il ricavato a Progetto Vita e verranno consegnate le maglie ai vincitori dell’asta”.

Daniela Aschieri, presidente Progetto Vita: “Il 14 febbraio 1999 il Piacenza giocava al Garilli contro la Juventus e in quell’occasione Progetto Vita esordì per la prima volta con delle maglie gialle. E’ molto emozionante far parte di una così bella iniziativa anche quest’anno proprio nello stesso periodo. Il nostro progetto e il Piacenza Calcio sono nel cuore dei piacentini, ci tengo molto ad essere presente in questa iniziativa perché il legame tra scuola e sport è sempre molto vivace. La nostra associazione ed il nostro successo è legato anche a società come il Piacenza Calcio”.

Fabio Burroni, Programmatore ed analista presso GeDInfo: “Quando ho ricevuto la proposta di partecipare a questa iniziativa ho accettato istantaneamente, sia perché abbiamo già supportato il Piacenza Calcio in occasione dell’abbonamento eterno, ma soprattutto perché si tratta di un evento di beneficenza. Il sito dell’asta è online e si può trovare al link https://progettovita.piacenzacalcio.it, sarà possibile aggiudicarsi la maglia del proprio calciatore preferito a partire da domenica 2 febbraio alle 19:30 fino a sabato 8 febbraio alle 20:00″.

Ufficio Stampa Piacenza Calcio 1919

Un’esclusiva maglia LIMITED EDITION, un cimelio da collezione per i tifosi biancorossi dedicata a Progetto Vita, storica associazione benefica che ha permesso a Piacenza di diventare la città più cardio-protetta d’Europa.

I tifosi del Piace potranno aggiudicarsi la maglia del loro calciatore preferito indossata in Piacenza-Cesena, gara di campionato del 2 febbraio 2020, partecipando all’asta che si terrà su questo sito a partire dal termine della partita e fino a sabato 8 febbraio alle ore 20:00.
I vincitori dell’asta verseranno direttamente la somma di denaro in donazione a Progetto Vita.

Il Piacenza Calcio fornirà tutte le indicazioni in merito a termini e modalità di erogazione della donazione che dovrà avvenire entro e non oltre mercoledì 12 febbraio.

 

25 Gennaio 2020

La rete Progetto Vita funziona e lo confermano i fatti. A dimostrare la propria efficacia, in questo frangente, è stata l’app DAE Responder; applicazione per telefoni cellulari che consente a chiunque di intervenire con il defibrillatore più vicino, con la guida di un operatore 118. In sostanza, ogni qualvolta alla centrale operativa dell’ospedale di Parma arriva un allerta per arresto cardiaco, l’app avvisa l’utente indicando indirizzo e defibrillatori più vicini. Chi si trova nei paraggi può raccogliere l’apparecchio più accessibile e prestare i primi soccorsi

A entrare in azione Franco Losi, che tra l’altro è volontario proprio di Progetto Vita, l’associazione fondata da Daniela Aschieri e finalizzata alla diffusione dei deifibrillatori. Losi si trovava nei pressi di via Colombo, quando l’app Dae Responder lo ha allertato di un codice blu in via Capra.

L’uomo si è precipitato sul posto. In quanto operatore di Progetto Vita e anche di Croce Bianca, Losi porta sempre un defibrillatore a bordo della propria auto. Lo ha estratto, ha raggiunto l’appartamento e ha iniziato le manovre salvavita fino all’arrivo di ambulanza e automedica.

La persona colpita da arresto cardiaco, un 65enne, ha ripreso conoscenza; i sanitari lo hanno condotto al pronto soccorso: è ricoverato nel reparto di Rianimazione in prognosi riservata.

Anche un operatore di polizia locale si è trovato di fronte al condominio di via Capra proprio in concomitanza con Losi: anche l’agente ha seguito le indicazione di Dae Responder, a dimostrazione della sua funzionalità.

Link Articolo quotidiano”Libertà”

Intallare su telefonino DAE Responder (First Responder con DAE)
La registrazione deve essere fatta direttamente attraverso l’applicazione scaricabile gratuitamente. Attenzione ad inserire un indirizzo mail valido, perchè la registrazione si completa mediante conferma del link inviato a tale indirizzo mail. Solo successivamente si potranno ricevere gli allertamenti.

In fase di registrazione è obbligatorio indicare uno o più Comuni per i quali si vuole essere allertati in modalità Statica (ovvero quando la App è chiusa). In modalità Dinamica (ovvero quando la App è attiva o in background) gli allertamenti vengono inviati in funzione delle coordinate inviate dallo smartphone (entro un raggio di 5 Km).

N.B. in fase di login, lo User corrisponde alla mail indicata in fase di registrazione.

Si è svegliato e sta bene, anche se resta in osservazione, il pensionato di 84 anni che nel pomeriggio di venerdì 3 gennaio, è stato colpito da arresto cardiaco appena uscito dalla farmacia di Ottone, ultimo comune piacentino sul confine con la provincia di Genova.
Un passante lo ha visto accasciarsi a terra ed è immediatamente intervenuto praticandogli il massaggio cardiaco, la farmacista ha chiamato il 118 e poco dopo è arrivata sul posto l’ambulanza della Croce Rossa.
I volontari hanno così utilizzato il defibrillatore, che ha permesso di far ripartire il cuore dell’uomo.

L’84enne, residente sull’appennino genovese, è stato intubato e portato all’ospedale di Piacenza: dopo una notte in condizioni critiche, questa mattina ha dato grandi segni di miglioramento.

Si tratta dell’ennesimo caso di vita salvata grazie al tempestivo utilizzo del defibrillatore e la conferma che quella di Piacenza, grazie all’impegno di Progetto Vita e alla sensibilità di migliaia di cittadini, è la provincia più cardioprotetta d’Italia e d’Europa.

Piacenza, Ottobre 2019

Solo un minuto è trascorso dal malore alla defibrillazione con il DAE.

Il defibrillatore utilizzato è uno di quelli donati da Progetto Vita alle discoteche piacentine e fa parte del progetto dell’associazione per la diffusione capillare dei defibrillatori nei luoghi di aggregazione della comunità piacentina.

A distanza di pochi giorni dall’evento ecco i giovani piacentini rispondere con entusiamo ad una dimostrazione sull’utilizzo del DAE svoltasi in discoteca. Studenti alla pari vestono la maglia Progetto Vita e insegnano prima di tuffarsi nel divertimento ….

In occasione dell’Italia Loves Sicurezza Ambassator Day dello scorso 25 settembre – evento organizzato dalla Fondazione LHS a Milano per celebrare gli Ambassador del movimento Italia Loves Sicurezza – è stato assegnato il Safety Leadership Award 2019. Riconoscimento che la Fondazione conferisce ogni anno a una persona che si è distinta per la passione e l’energia con cui, attraverso un’idea, un progetto, un gesto, ha contribuito a diffondere i valori di salute e sicurezza.

A ricevere il premio, quest’anno alla sua quarta edizione, la dottoressa Daniela Aschieri, direttore di Cardiologia e riabilitazione cardiologica dell’ospedale di Castel San Giovanni e presidente del Progetto Vita, il primo progetto a livello europeo di defibrillazione precoce di comunità per contrastare la morte improvvisa da arresto cardiaco.

Il progetto, nato a Piacenza nel 1998 e basato sulla diffusione capillare di defibrillatori sul territorio per fornire soccorso tempestivo alle persone colpite da arresto cardiaco, ha ottenuto in vent’anni risultati a dir poco straordinari, rendendo il capoluogo emiliano la città più cardioprotetta d’Europa. Basti dire che, grazie ai 905 defibrillatori presenti sul territorio e ai 55.000 volontari addestrati, 112 persone sono già state soccorse e che a Piacenza gli infartuati vengono salvati quattro volte la media nazionale. Un modello che rappresenta un’eccellenza assoluta, riconosciuta non solo dalla comunità scientifica, ma anche dalle istituzioni: il Progetto Vita ha infatti ispirato il disegno di legge “Salvavita” sull’obbligo del defibrillatore in tutti gli uffici e i luoghi pubblici, attualmente in discussione alla Camera.

Queste le motivazioni ufficiali, lette dal Vice Presidente della Fondazione LHS, Marco Satta, prima di invitare sul palco la dottoressa Aschieri:

Rita Levi Montalcini diceva: “Rare sono le persone che usano la mente, poche quelle che usano il cuore e uniche quelle che usano entrambi”. Quest’anno vogliamo premiare una di queste persone eccezionali, capaci di coniugare mente e cuore, intelligenza e amore per la vita. In particolare:

  • per l’impegno nel Progetto Vita, che porta avanti da vent’anni con intuizione pionieristica e risultati straordinari;
  • per la passione con cui persegue l’obiettivo di diffondere la cultura della salute e della prevenzione;
  • per aver creato un network tra cittadini e professionisti del soccorso, nella convinzione che chiunque possa fare la propria parte per salvare delle vite;
  • per aver saputo comunicare efficacemente i risultati del suo progetto, ottenendo anche l’attenzione delle istituzioni.

Per tutti questi motivi conferiamo il Safety Leadership Award 2019 alla dottoressa Daniela Aschieri, presidente del Progetto Vita.

Come ha sottolineato Davide Scotti, segretario generale della Fondazione, il Progetto Vita e il movimento Italia Loves Sicurezza hanno molto in comune, a partire dalla missione di salvare vite umane, simbolicamente rappresentata dal cuore che, non  a caso, campeggia al centro dei rispettivi loghi. L’augurio è che sempre di più si diffondano progetti che, agendo in sinergia, contribuiscano a creare nuova consapevolezza e a diffondere strumenti utili per migliorare concretamente la salute e la sicurezza delle persone.

Safety Focus – Anno VI – Numero 10 Speciale – 7 ottobre 2019

La lotteria di Progetto Vita 2019 si è chiusa come da tradizione con l’estrazione dei biglietti vincenti in diretta su Radio Sound.

Il ricavato dai biglietti venduti è finalizzata alle attività nelle scuole dall’associazione che da 21 anni s’impegna a diffondere la cultura della defibrillazione . Progetto Vita è un’eccellenza che ha portato Piacenza ad essere la città più cardioprotetta d’Europa.

Il vincitore del primo premio potrà godersi un viaggio di 5 giorni, per due persone, a New York. (di seguito l’elenco dei biglietti vincenti). Totale biglietti venduti 16.163.

Modalità di ritiro premi: Chiamare Progetto Vita dalle ore 9.30 alle ore 17.00 – Tel 0523 880336

  1. Numero 17919 – Viaggio a New York 5 giorni pernottamento e volo per 2 persone ( Viaggi dello Zodiaco)
  2. Numero 15378 – Televisore Graetz 43” mod. GR43E3300 FullHD SMART (Rossetti)
  3. Numero 24785 – Purificatore d’aria (Ditta Costantini)
  4. Numero 758 – Macchina del caffè + cialde (Musetti)
  5. Numero 4379 – Affettatrice elettrica (Bilancia Associati)
  6. Numero 19153 – Bicicletta uomo (Raschiani)
  7. Numero 5355 – Tablet Majestic mod.658 4G quadcore wi-fi
  8. Numero 7928 – Un abbonamento di tribuna numerata stagione 2019/2020 Gas Sales Piacenza
  9. Numero 18767 – Un abbonamento di tribuna numerata stagione 2019/2020 Gas Sales Piacenza
  10. Numero 16493 – Un mese di abbonamento palestra Cardiogym
  11. Numero 7041 – Buono spesa del valore di € 100,00 Gigante Rottofreno
  12. Numero 3264 – Un mese di abbonamento palestra Mercurio
  13. Numero 7993 – Un mese di abbonamento palestra Mercurio
  14. Numero 2201 – Un mese di abbonamento palestra Mercurio
  15. Numero 4853 – Cofanetto tavolo x2 (Cena per 2 persone) Eataly
  16. Numero 18419 – Cofanetto tavolo x2 (Cena per 2 persone) Eataly
  17. Numero 1863 – Buono acquisto da € 50,00 Bulla Sport
  18. Numero 8977 – Buono acquisto da € 50,00 Bulla Sport
  19. Numero 4492 – Buono acquisto da € 50,00 Bulla Sport
  20. Numero 5303 – un cofanetto lezione di cucina Eataly
  21. Numero 8315 – Cesto biologico (Coldiretti)
  22. Numero 24723 – Cesto biologico (Coldiretti)
  23. Numero 24527 – Cesto biologico (Coldiretti)
  24. Numero 9596 – Cesto biologico (Coldiretti)
  25. Numero 607 – Cesto biologico (Coldiretti)
  26. Numero 13560 – Cesto biologico (Coldiretti)
  27. Numero 4215 – Un cofanetto con bagno schiuma + crema corpo (Uva Eno Cosmesi Naturale)
  28. Numero 7662 – Buono acquisto da € 30,00 (Bulla sport)
  29. Numero 13991 – Buono acquisto da € 30,00 (Bulla sport)
  30. Numero 15947 – Buono acquisto da € 30,00 (Bulla sport)
  31. Numero 23610 – Servizio completo taglio e piega (Markus Parrucchiere)
  32. Numero 3627 – Confezione in legno da 2 bottiglie lt 0,75 con Bianco e Rosso Biologico
  33. Numero 24807 – Confezione in legno da 2 bottiglie lt 0,75 con Bianco e Rosso Biologico
  34. Numero 4131 – Confezione in legno da 2 bottiglie lt 0,75 con Bianco e Rosso Biologico
  35. Numero 24257 – Una cassetta di legno da 2 bottiglie Magnum 771 (azienda Cordini)
  36. Numero 23933 – Una cassetta di legno da 2 bottiglie Magnum 771 (azienda Cordini)
  37. Numero 17901 – N°1 paio di orecchini fatti a mano

 

Domenica 29 Settembre si è tenuta una cena a sostegno delle iniziative di Progetto Vita. Numerose adesioni da parte di autorità e dei tanti amici e sostenitori hanno fatto si che le prenotazioni si chiudessero con largo anticipo. Sicuramente è stata una bella soddisfazione. Ringraziamo ancora tutti i partecipanti sperando di rivederli presto nelle nostre prossime iniziative.

 

Passa alla Camera la legge “piacentina” sui defibrillatori
Su impulso di “Progetto Vita” (con il caso di Piacenza che fa scuola) è arrivato il primo ok in Parlamento per la legge che favorisce la distribuzione e l’utilizzo dei defibrillatori“

La legge sui defibrillatori approvata alla Camera migliorerà i soccorsi e la sopravvivenza. È stata approvata oggi in aula – all’unanimità – alla Camera il disegno di legge sulla riforma del primo soccorso e sull’utilizzo dei defibrillatori. La legge tiene conto di molte proposte emerse negli ultimi mesi, come la tutela legale del soccorritore, la maggiore diffusione dei defibrillatori semiautomatici (Dae), l’introduzione a scuola della formazione obbligatoria sulla rianimazione cardiopolmonare, la creazione di un’applicazione per la geolocalizzazione dei Dae, l’obbligo per il 112/118 di fornire alle persone che hanno segnalato l’emergenza le istruzioni telefoniche per riconoscere l’arresto cardiaco, fare il massaggio cardiaco e utilizzare il Dae. Elementi essenziali per favorire i soccorsi da parte di chi assiste a un arresto cardiaco e, di conseguenza, la sopravvivenza delle persone che ne sono colpite.

La legge parla piacentino: fu la dottoressa Daniela Aschieri, direttore dell’Unità operativa di cardiologia e riabilitazione presso l’Ospedale Unico della Valtidone, qualche tempo fa, a suggerire queste proposte durante un’audizione in Commissione Affari Sociali della Camera. Aschieri in quella occasione illustrò i risultati ottenuti da Progetto Vita, grazie al quale Piacenza è diventata la città più cardioprotetta d’Europa. «L’esperienza, pilota in Europa, – spiegò Aschieri, esperta dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (Anmco) – esiste da 21 anni e ha consentito di istallare ben 877 defibrillatori in città, tutti integrati con la centrale operativa attraverso una app regionale». Per chi è colpito da arresto cardiaco ogni minuto che passa diminuisce de 10% la possibilità di sopravvivere, per questo intervenire prima fa la differenza. «I nostri dati – sottolinea – mostrano il 41% di sopravvivenza tra i defibrillati da personale laico a fronte del 5% di quelli defibrillati da personale a bordo dell’ambulanza. E ora a Piacenza la semplificazione sta entrando nei condomini, con la presenza di un defibrillatore ogni 150 metri». Spesso il problema non è però solo la mancanza di defibrillatori, ma anche molte barriere al loro utilizzo, come la paura di fare del danno. «E’ necessario quindi – conclude – liberalizzarne l’utilizzo e aumentare l’informazione su come farlo». Ora la parola passa al Senato.

 

22 luglio 2019

I defibrillatori saranno obbligatori in tutti gli uffici e luoghi pubblici, arriva alla Camera la legge salvavita.

C’è una zona grigia, fatta di silenzio e di attesa, durante la quale molte vite si spengono accompagnate dalla sirena dell’ambulanza in sottofondo. Vite che potevano essere salvate se i soccorsi fossero stati immediati. Il fattore tempo – in presenza di un attacco cardiaco – è prezioso, in pochi minuti si gioca una partita fondamentale. Da questo nasce il disegno di legge “Salvavita” che domani inizierà il suo percorso alla Camera dopo l’approvazione all’unanimità in Commissione Sanità. A illustrare il testo composto da 9 articoli sarà la deputata nuorese del M5s Mara Lapia, che ha elaborato il ddl insieme a Giorgio Mulé di Forza Italia, relatore di minoranza. Un testo che nasce già forte perché mette d’accordo maggioranza e opposizione e rappresenta la sintesi di 8 proposte, presentate da altrettanti partiti, sul delicatissimo tema. «Abbiamo esaminato tutte le proposte, inserito alcuni emendamenti e novità – spiega la Lapia – che hanno rafforzato il testo base».

Defibrillatori obbligatori. Protagonisti del disegno di legge sono i defibrillatori, apparecchi salva vita da utilizzare in caso di attacco cardiaco per la rianimazione del paziente in attesa dei soccorsi medici: grazie all’intervento immediato è possibile salvare la vita ed evitare danni cerebrali. Purtroppo l’utilizzo del defibrillatore è ancora poco diffuso: una grave mancanza alla quale il disegno di legge Lapia-Mulè intende rimediare obbligando tutti gli enti pubblici a dotarsi dello strumento. «Intendiamo uffici comunali, ministeriali, ma anche scuole, condomìni abitati da almeno 16 famiglie, stazioni ferroviarie, aeroporti, navi e aerei con percorrenza superiore alle due ore – spiega Mara Lapia – e anche i mezzi di trasporto extraurbano. Pensiamo alla Sardegna, dove i tempi di percorrenza sull’autobus sono mediamente lunghi, ai tanti ragazzi che utilizzano i pullman per andare a scuola e agli anziani che viaggiano sui mezzi pubblici per recarsi in ospedale. La presenza di un defibrillatore a bordo è importante».

Risorse e sgravi. L’obbligatorietà sarà estesa anche alle società sportive, agonistiche e non, con una importante differenza. «Per gli uffici e enti pubblici il governo interverrà con un contributo: abbiamo preventivato lo stanziamento di 4 milioni di euro per il 2020 e 2 milioni per gli anni a seguire sino al 2025. I privati dovranno pagare il defibrillatore di tasca loro – il costo oscilla dai 700 ai 1000 euro – ma tutti, pubblici e privati, avranno uno sgravio dull’Iva che sarà fissata al 5%».

Corsi a scuola. Altra novità importante «sarà l’introduzione di una app che consentirà a chi la scaricherà di sapere dove si trova, in caso di necessità, il defibrillatore più vicino». Ancora: «È stato dimostrato grazie a numerose audizioni in commissione che chi utilizza il defibrillatore non provoca alcun danno al paziente. Il sistema è semplice, per questo non è fondamentale avere fatto un corso di formazione specifico. I corsi saranno fatti e interesseranno i ragazzi delle scuole dell’obbligo ma in questo momento è più urgente fare in modo che cresca il numero di strumenti in circolazione, per intervenire subito in caso di necessità».