Piacenza,16/02/2023

Sentiero del Tidone, Consorzio di Bonifica di Piacenza, Progetto Vita ed Eduiren insieme in un progetto didattico ricco di iniziative di educazione civica e ambientale.

Quattro gli Istituti comprensivi che hanno già aderito con 36 classi e circa 700 studenti così distribuiti: Istituto Comprensivo “Cardinale Agostino Casaroli” con le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado di Castel San Giovanni e le scuole primaria e secondaria di primo grado di Sarmato; Istituto Comprensivo “M. K. Gandhi” con le scuole primaria e secondaria di primo grado di Gragnano; Istituto Comprensivo di Pianello Val Tidone con le scuole primarie di Nibbiano, Agazzano e Pianello; Istituto Comprensivo di Borgonovo Val Tidone e Ziano Piacentino con la scuola primaria di Borgonovo.

Ideato da Progetto Vita un percorso di formazione per personale docente finalizzato all’insegnamento delle manovre di primo soccorso e della cultura della Defibrillazione Precoce agli studenti dei livelli di scolarità primaria, infanzia e secondaria di primo e secondo grado.

Articolo completo e video su Piacenza24

 

11/02/2023

L’ormai celebre scopa con cui Gianni Morandi ha ripulito il palco di Sanremo dopo lo sfogo di Blanco potrebbe essere battuta all’asta a supporto di Progetto Vita. E’ lo scenario che potrebbe concretizzarsi dopo un appello lanciato direttamente al conduttore del festival, Amadeus, in occasione di una delle conferenze stampa. A lanciare la proposta è stata una giornalista del quotidiano La Prealpina la quale ha preso la parola per riportare una richiesta giunta in redazione da parte dell’associazione “Sessantamilavitedasalvare”. Si tratta di un’associazione lombarda nata sull’onda di Progetto Vita “per contrastare il fenomeno della Morte Cardiaca Improvvisa mediante la diffusione della cultura dell’emergenza e della Defibrillazione precoce”. Un obiettivo comune alla piacentina Progetto Vita che fondata nel 1998 ha portato Piacenza ad essere la città più cardioprotetta d’Europa e rappresenta un esempio a livello mondiale.

La scopa di Gianni Morandi all’asta a favore di Progetto Vita

L’associazione – spiega la giornalista – chiede se fosse possibile donare questa scopa, che ormai è un oggetto cult, magari accompagnata da un video correlato, per metterla all’asta il prossimo 7 maggio a Piacenza. Quel giorno, infatti, sarà celebrato il 25esimo anniversario di Progetto Vita, prima associazione europea nata con questo scopo: si terrà una marcia alla quale parteciperanno centinaia di persone salvate dal defibrillatore”.

Beh, mi sembra una cosa bellissima, ma molto bella – risponde Amadeus – ne parlerò con Gianni, credo che aderirà assolutamente. I defibrillatori sono fondamentali e Gianni sarà sicuramente felice, glielo proporrò”.

Facile Dae, come salvare una vita in 3 mosse

La scopa di Gianni Morandi potrebbe dare un grande impulso alla diffusione e all’uso dei defibrillatori. Il progetto “Facile DAE” veicola un messaggio chiaro e semplice: ogni cittadino può salvare una vita in 3 semplici mosse. E’ sufficiente assistere a una semplice dimostrazione per rendersi conto che usare un defibrillatore DAE è facile e non può arrecare alcun danno.

Articolo completo su Piacenza24

 

Carissimi,siamo lieti di annunciare una nuova intallazione di un defibrillatore presso il Ristorante Da Faccini in loc.S.Antonio di Castell’Arquato . Ci congratuliamo con i gestori per questa scelta e per la loro sensibilità nei confronti della tutela e prevenzione dei loro clienti.

Piacenza, 11/02/2023

Carissimi, buon 2023!
Per iniziare il 2023 festeggiamo le ultime due persone salvate e vive grazie al pronto intervento all’applicazione del defribrillatore.
JF 35 anni salvato in via XX settembre con la fidanzata e medici e infermieri della cardiologia il giorno della dimissione
GO 74 anni. Per la seconda volta rianimato da arresto cardiaco alla Vittorino da Feltre
Sono gli ultimi due salvati del 2022 a Piacenza grazie all’intervento di un dae pubblico e la rete del 118

09/01/2023

E’ accaduto all’interno della Galleria del Sole alla Farnesiana. Provvidenziale il rapido intervento del responsabile della filale.

Un uomo piacentino di 82 anni è stato salvato da un arresto cardiaco improvviso grazie al rapido intervento del direttore della banca dove si trovava in fila. E’ accaduto la mattina di lunedì 9 gennaio, quando l’anziano è improvvisamente svenuto mentre era in coda alla cassa nella filiale della Banca di Piacenza all’interno della Galleria del Sole alla Farnesiana. Il direttore della filiale, in attesa dell’arrivo dei soccorsi, ha subito applicato il defibrillatore disponibile dentro il centro commerciale e l’apparecchio ha immediatamente emesso le prime scariche. Nel frattempo è arrivata anche una volante della questura, attivata grazie al codice blu, e gli agenti, insieme a un’infermiera in servizio in un ambulatorio della galleria, hanno proseguito le manovre di rianimazione fino all’arrivo poco dopo dei sanitari del 118.
L’uomo è stato poi trasportato d’urgenza al pronto soccorso a bordo dell’ambulanza, ma pare si sia ripreso, anche se le sue condizioni restano ovviamente serie e sotto controllo da parte dei medici.

DAE protagonista il 28 Dicembre 2022 a Piacenza. Due salvataggi a poche ore di distanza.Un 35enne stava passeggiando insieme alla compagna quando, colto da arresto cardiaco, si è accasciato a terra in una strada del centro di Piacenza; A distanza di poche ore un 75 enne per la seconda volta, dopo 4 anni, é stato salvato con lo stesso DAE e sullo stesso campo mentre stava giocando a calcetto.

Gli articoli completi su Piacenza24

35enne salvato

75enne salvato

 

“Grazie per tutto quello che hai fatto, senza di te Progetto Vita non sarebbe diventato quello che è diventato. Ti dobbiamo tutti tanto per il tuo impegno, la tua passione e la tua energia. Vogliamo ricordarti come eri, per non dimenticarti”.

Colpito da arresto cardiaco mentre si trova a lezione di ballo, salvato da un amico col defibrillatore. Defibrillatore installato da Progetto Vita in strada, proprio di fronte alla scuola. I fatti sono accaduti martedì scorso, durante una serata che doveva essere di allegria e divertimento. Un uomo di 67 anni, infatti, si trovata alle ex scuole di Zerbio, nel comune di Caorso, all’interno di una delle sale dell’edificio che da tempo ospita una scuola di ballo. Improvvisamente il 67enne si è accasciato a terra, colpito da un malore.

Subito i presenti hanno chiamato il 118 mentre un altro uomo è uscito dalla struttura, ben sapendo che a pochi metri di distanza, anzi proprio di fronte alla scuola, si trovava un defibrillatore. Nel frattempo un altro dei presenti, un ispettore di polizia locale in pensione, ha immediatamente praticato il massaggio cardiaco, poi, all’arrivo del DAE, lo ha applicato al petto del malcapitato permettendo al suo cuore di riprendere a battere. Al loro arrivo, i sanitari del 118 hanno proseguito le pratiche di rianimazione per poi condurre il 67enne al pronto soccorso di Piacenza. A tre giorni di distanza pare si trovi in buone condizioni.

Un episodio che ancora una volta conferma l’efficacia di Progetto Vita: diventano infatti 136 le persone salvate da uno dei defibrillatori installati dall’associazione. Defibrillatori, come si è visto, che vengono installati in punti strategici e che proprio per questo rappresentano un bene comune, di cui tutti dobbiamo prenderci cura. Strumenti preziosi che necessitano manutenzione e attenzione.

La situazione era abbastanza concitata, dopo una prima fase di massaggio cardiaco abbiamo applicato il defibrillatore e abbiamo proceduto a effettuare una scarica“, racconta l’ex ispettore di polizia locale. “Poi una seconda fase di massaggio cardiaco fino a quando fortunatamente l’uomo ha ripreso conoscenza. Mi ha persino detto di smetterla! (ride ndr)”.

E’ una soddisfazione grandissima, accentuata dal fatto che in quel caso si trattava persino di un amico, quindi soddisfazione doppia. Una soddisfazione che ho provato io, ha provato chi ha chiamato il 118 e chi è corso a prendere il defibrillatore”.

Tengo a dire una cosa, usare il defibrillatore è molto semplice e invito tutti ad andare ai corsi. Ci vuole solo un po’ di sangue freddo, poi è un’azione meccanica. Andate ai corsi perché è molto semplice e si salva una vita”.

Fonte: Piacenza24