Carissimi, in questa pagina postiamo il link per la registrazione al convegno che si terrà a Piacenza Sabato 14 Maggio 2022

Defibrillation Day 2022

APRILE 2022,

Vigolzone, malore dopo il nuoto: 74enne defibrillato dall’assistente bagnina

Aveva da poco finito di nuotare quando, rientrato negli spogliatoi, è stato colpito da un malore. Si tratta di un uomo di 74 anni originario di Bettola. L’episodio si è verificato nella tarda mattinata di oggi, 22 aprile, al centro sportivo di Vigolzone: fortunatamente negli spogliatoi era presente un’altra persona che ha subito allertato i soccorsi. Stando alle informazioni raccolte la prima a intervenire è stata l’assistente bagnina, che in collegamento con la centrale del 118 è riuscita a defibrillare l’anziano. Sul posto sono quindi giunti anche gli operatori della Pubblica assistenza Valnure insieme all’automedica del 118 e alla polizia locale dell’Unione Valnure Valchero. L’uomo è stato quindi trasportato all’ospedale di Piacenza per il ricovero.

Fonte; quotidiano Libertà

PROGETTO VITA PER L’UCRAINA
Progetto Vita è vicina al popolo ucraino. L’associazione ha donato due defibrillatori esterni automatici (DAE) all’ospedale di Sumy che verranno portati dal dott. Marco Stabile e dal collega Gianluigi Lago, entrambi medici dell’ospedale di Castel San Giovanni.
“La comunità si è dimostrata ancora una volta sensibile e altruista”, commenta Daniela Aschieri. “Grazie ad alcune donazioni di privati a all’azienda Iredeem, che ringraziamo, abbiamo raccolto la cifra necessaria per donare i due DAE. In una situazione come quella attuale dell’Ucraina, ogni cosa può servire. E un DAE, più che mai, può far la differenza tra la vita e la morte”.

Carissimi,

comunichiamo che mercoledì 13 Ottobre alle ore 18:00 presso il salone d’onore della galleria BiffiArte, si terrà la presentazione del libro “ARRESTIAMO L’ARRESTO CARDIACO” degli autori Dr.ssa Daniela Aschieri e dell’Avv.Augusto Ridella.

La presentazione sarà coordinata dal direttore del quotidiano “Libertà” Pietro Visconti.

Per la prenotazione del libro occorre chiamare la segreteria dell’associazione Progetto Vita dalle ore 10:00 alle ore 17:00 al numero: 3927308035. Sarà possibile acquistare il libro anche online su Amazon.

Luglio 2021

APPROVAZIONE ALL’UNANIMITÀ «UNA NORMA ATTESA DA VENT’ANNI

Defibrillatori nei luoghi pubblici, a lavoro, nelle piazze. Arriva il via libera definitivo dalla Commissione Affari Sociali della Camera in sede legislativa alla legge che prevede la diffusione dei defibrillatori nei luoghi pubblici e di lavoro e percorsi formativi nelle scuole. Ad anunciare l’approvazione del provvedimento è il sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulé, promotore dell’iniziativa, che parla di una «legge attesa da 20 anni in Italia che da sempre ho definito “salva vita” perché permetterà appunto di salvare migliaia di vite ogni anno, di diffondere cultura di prevenzione e primo soccorso. Oggi è stato colmato un vuoto normativo tutto italiano».

Via libera in via definitiva dalla Commissione Affari Sociali della Camera in sede legislativa la legge che prevede la diffusione dei defibrillatori nei luoghi pubblici e di lavoro e percorsi formativi nelle scuole.

Ad annunciare l’approvazione del provvedimento è stato il sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulé, promotore dell’iniziativa, che parla di una “legge attesa da 20 anni in Italia che da sempre ho definito ‘salva vita’ perché permetterà appunto di salvare migliaia di vite ogni anno, di diffondere cultura di prevenzione e primo soccorso. Oggi è stato colmato un vuoto normativo tutto italiano”.

Una vittoria anche per Progetto vita, che ha fatto di Piacenza la provincia più cardioprotetta in Europa, diffondendo l’installazione dei defibrillatori nelle strade, nei condomini, sulle auto della polizia e delle guardie giurate, nelle aziende, negli impianti sportivi. Una battaglia portata avanti da Daniela Aschieri, primario di cardiologia di Castel San Giovanni e ora di Piacenza, che nel giugno 2019 illustrò il progetto alla Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati. “E’ un successo della collettività, un segnale che è stato recepito il nostro impegno a favore dei cittadini e della loro salvaguardia – spiega Aschieri – con questa legge cambia la consapevolezza e si recepisce il messaggio che chiunque, anche senza uno specifico corso, è in grado di utilizzare il defibrillatore per salvare la vita a una persona colpita da arresto cardiaco. Un ringraziamento va ad Anpas di Piacenza, che sul nostro territorio, si è impegnata a diffondere la cultura del defibrillatore e con la quale avvieremo una campagna di maggiore sensibilizzazione sul tema”. Nel territorio piacentino sono presenti 1.085 defibrillatori e, da quando Progetto Vita è nato, sono state salvate 130 persone.

Cosa prevede la legge
La legge prevede novità rilevanti finalizzate a rafforzare il primo soccorso in caso di arresto cardiaco come l’obbligo dell’introduzione a scuola dell’insegnamento delle manovre di rianimazione cardiopolmonare, l’obbligo per le società sportive professionistiche e dilettantistiche di dotarsi di defibrillatori, uno stanziamento di 10 milioni di euro per la diffusione nei prossimi cinque anni dei DAE in luoghi molto frequentati come aeroporti, stazioni ferroviarie, porti, scuole e università e sui mezzi di trasporto (aerei, treni, navi).

Novità anche nel Codice Penale
La legge introduce importanti aspetti di novità anche all’interno del codice penale italiano: “Si prevede che in situazioni di emergenza, qualora si assistesse ad un evento di arresto cardiaco e si avesse la possibilità di utilizzare un defibrillatore automatico o semiautomatico, non vi sarà più alcun rischio di dover eventualmente rispondere penalmente per eventuali manovre errate nell’utilizzo dello strumento stesso. Si tratta di consentire a chiunque si ritrovasse in uno stato di necessità nel dover utilizzare il defibrillatore in contesti extraospedalieri, di poter agire anche laddove il soggetto non fosse adeguatamente formato al suo utilizzo”, spiegano i promotori.

La legge stabilisce che, in assenza di personale sanitario o di personale non sanitario, ma formato sul primo soccorso, anche i cittadini comuni, che non hanno ricevuto una formazione specifica, siano autorizzati a utilizzare i DAE.

“La nuova legge sui defibrillatori automatici esterni rappresenta una tutela per la vita e la salute delle persone perchè introduce elementi che migliorano il primo soccorso in caso di arresto cardiaco”, osserva Andrea Scapigliati, past president e membro del consiglio direttivo di IRC, Italian Resuscitation Council, società scientifica senza scopo di lucro e riconosciuta dal Ministero della Salute che unisce medici e infermieri esperti in rianimazione cardiopolmonare e che ha contribuito alla definizione dei contenuti della legge grazie alle audizioni in Commissione Affari Sociali della Camera.

“È importante che si arrivi a un’applicazione rapida ed efficace del testo di legge attraverso, per esempio, l’introduzione di criteri uniformi per la diffusione dei DAE nei luoghi pubblici e negli impianti sportivi, la creazione di una mappa nazionale geolocalizzata dei DAE che permetta di individuarli rapidamente grazie alle applicazioni per cellulari e l’avvio della formazione a scuola. È obiettivo di IRC continuare a collaborare con le istituzioni per la sensibilizzazione e la formazione dei cittadini sul primo soccorso”, aggiunge Scapigliati.

Ogni anno in Italia 60 mila arresti cardiaci
In Europa si verificano ogni anno circa 400.000 arresti cardiaci (60.000 in Italia) e si stima che solo nel 58% dei casi chi assiste intervenga con le manovra salvavita (massaggio cardiaco, ventilazioni) e nel 28% dei casi con il defibrillatore. La percentuale di sopravvivenza è dell’8%.

Molte di queste innovazioni sono presenti anche nelle nuove linee guida europee sul primo soccorso recentemente aggiornate e pubblicate da European Resuscitation Council (ERC), di cui IRC è parte, sulla base delle raccomandazioni di International Liaison Committee on Resuscitation (ILCOR). IRC sta curando la traduzione in italiano del documento. La nuova legge colloca pertanto l’Italia all’avanguardia sul piano della riforma del primo soccorso.

Articolo quotidiano_Libertà

2 Giugno 2021,

Anche la Dr.ssa Daniela Aschieri è tra i destinatari delle Onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

la Dottoressa Daniela Aschieri è stata nominata Cavaliere.

Le onorificenze sono state consegnate mercoledì 2 giugno, Festa della Repubblica, nel corso di una cerimonia in Prefettura a Piacenza. Sedici, complessivamente, i riconoscimenti assegnati a Piacenza dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

La Dottoressa Daniela Aschieri è Direttore dell’U.O. Semplice Dipartimentale Cardiologia e Riabilitazione Cardiologica presso l’AUSL di Piacenza – Ospedale Unico Val Tidone – Sede di Castel San Giovanni nonché fondatrice dell’Associazione di Volontariato no profit “Il cuore di Piacenza” – oggi “Progetto Vita” – nel cui ambito dal 2008 ha assunto la carica di Presidente e di responsabile medico organizzativo. La sua attività ha portato il territorio piacentino ad essere la provincia più cardioprotetta d’Europa facendo contare a Piacenza 1068 defibrillatori installati negli impianti sportivi, dentro le scuole (anche negli asili), in gran parte delle aziende d’area, nelle redazioni dei giornali e in cento condomini oltre a 120 postazioni poste direttamente in teche su strada; 57.000 sono i volontari addestrati e 128 ad oggi le persone soccorse. La Dr.ssa Aschieri si è particolarmente adoperata nell’ambito dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione del COVID 19 operandosi senza sosta presso il nosocomio di Castel San Giovanni che in occasione della prima ondata di pandemia fu interamente dedicato alla cura dei pazienti affetti da Covid- 19.

“Una grande soddisfazione, un riconoscimento che da ragione della grande fatica che abbiamo fatto, come Progetto Vita e come gruppo sanitario di Castel San Giovanni. Ringrazio tutti coloro che mi hanno supportato, la mia famiglia compresa, tutti coloro insomma che mi hanno permesso di lavorare come ho fatto”.